Lavoro Portuale
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L’azione dell’Autorità è quindi diretta alla regolazione dell’attività di impresa nell’ambito portuale e, pertanto, l’esercizio di tutte le attività relative ad operazioni e/o servizi portuali, svolte in tale contesto, deve essere espressamente autorizzato dall’Autorità. |
Ai sensi della legge 647/96, l’Autorità esercita anche le attribuzioni stabilite dall’art. 68 del Codice della Navigazione: quindi, coloro che esercitano un’attività nell’ambito della circoscrizione territoriale dell’Autorità, sono soggetti, nell’esplicazione di tale attività, alla vigilanza dell’Autorità stessa ed iscritti in apposito registro.
L’esercizio dell’attività di vigilanza sulle imprese iscritte, consente inoltre, un attendibile monitoraggio sull’andamento degli aspetti produttivi ed occupazionali.
Da tale analisi risultano, alla data del 31.12.2002, 24 imprese autorizzate all’esercizio di operazioni e/o servizi portuali e 615 iscritte al registro di cui all’art. 68 del Codice della Navigazione.
Alla stessa data risultano impiegati, nelle aree demaniali marittime comprese nella circoscrizione dell'Autorità, oltre 7.000 addetti.

Tra i compiti assegnati alle Autorità Portuali dalla legge
istitutiva 84/94, assume particolare rilievo la competenza specifica relativa
alla programmazione, indirizzo, coordinamento, promozione e controllo delle
operazioni portuali.