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Porto Venere

PortovenerePorto Venere è uno dei borghi marinari più suggestivi della Liguria e la sua bellezza era celebrata già in epoca romana, quando l'antica Portus Veneris  era un piccolo approdo tra Luni e Sestri Levante.
Fu base bizantina nell'alto medioevo, e rifiorì nei secoli successivi, grazie anche al movimento monastico che interessò le due isole della Palmaria e del Tino.
Nel 1113 fu ceduta ai Genovesi, che svilupparono le potenzialità militari e marinaresche del borgo costruendo la caratteristica schiera di case fortezza davanti al mare, le mura, le tre torri, la porta di accesso al paese e, tra il 1118 e il 1130, la chiesa di San Lorenzo, che conserva notevoli opere d'arte  e, in sacrestia, un magnifico tesoro. 
L'impronta genovese è ben visibile nella porta del borgo in cui si legge "Colonia Januensis" (1113) e nella caratteristica chiesa di San Pietro sulla scogliera a picco sul mare, costruita nel 1256.
Il "castello superiore", costruito dai bizantini, fu demolito nel XV secolo per fare posto alla fortezza, la cui costruzione proseguì a fasi alterne fino al 1751. Oggi è visitabile e usata anche come spazio espositivo per mostre ed eventi culturali. Portovenere vista
Dal centro del paese parte un sentiero che si inerpica per il ripido pendio e si inoltra verso le cinque terre, in mezzo alla macchia mediterranea.
Da Porto Venere si raggiungono inoltre, in pochi minuti di traghetto, le isole antistanti. L’isola Palmaria è caratterizzata da due versanti diametralmente opposti: quello orientale con rigogliosa vegetazione mediterranea e dotato di spiagge, quello occidentale con scogliere a picco sul mare e grotte. In alcune di esse, quella azzurra e quella detta dei colombi, sono stati rinvenuti resti appartenenti all’epoca preistorica.
Nell'isola del Tino sono presenti i resti del monastero di San Venerio(XI sec.), mentre al Tinetto quelli di una chiesa del secolo (VI sec.).

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