Dati occupazione

Lo studio rappresenta un’analisi della consistenza, della struttura e delle dinamiche occupazionali sviluppate nell’ambito circoscrizionale dell’Autorità Portuale, conseguente ad un’azione di monitoraggio delle attività e delle imprese svolta dal 1997.
In particolare l’analisi si riferisce alla definizione degli effetti occupazionali diretti ed indotti, intendendo per tali quelli strettamente riconducibili all’attività produttiva svolta nel contesto territoriale in esame.
Vengono individuate le diverse componenti delle attività svolte nell’ambito demaniale marittimo compreso nella circoscrizione territoriale di competenza dell’Autorità Portuale, fissando per ognuna di queste la dimensione occupazionale.
L’azione di costante monitoraggio delle attività svolte nell’ambito circoscrizionale di competenza, deriva dalle attribuzioni assegnate alle Autorità Portuali dalla legge 84/94 e successive modifiche, in materia di coordinamento e controllo delle stesse attività.
Inoltre, un’attenta stima dell’impatto determinato dalle suddette attività, consente di rilevarne il grado di importanza economica-sociale in riferimento al sistema produttivo locale, costituendo una base di valutazione relativamente alle opzioni socio-economiche esercitabili sul territorio.
L’interpretazione dei dati rilevati, sconta il modello organizzativo in materia di lavoro portuale definito a La Spezia.
Atteso infatti che, ai sensi dell’art. 18 della L.84/94, le imprese concessionarie devono esercitare direttamente l’attività per la quale hanno ottenuto la concessione, si è consolidato, da parte delle stesse, un ricorso all’appalto di specifici segmenti operativi riconducibili al loro ciclo produttivo (outsourcing).
Le imprese autorizzate operano quindi in regime di appalto, assumendo a pieno titolo la diretta ed esclusiva organizzazione ed esecuzione di specifiche parti, a loro affidate, del ciclo produttivo dell’impresa concessionaria e che, per quanto esposto al punto precedente, non potranno avere altra caratteristica che di supporto all’attività oggetto di concessione.
Pertanto, quando si parla di lavoro portuale, occorre considerare, ed è stato fatto, l’attività svolta dalle imprese autorizzate, impiegate ordinariamente dall’impresa concessionaria, come elemento integrante e non occasionale, del ciclo produttivo portuale.
In tale contesto si possono comprendere anche le società di autotrasporto che operano la movimentazione merci all’interno dei terminal e sono iscritte anch’esse al Registro delle imprese di cui all’art. 16 L. 84/94.
Analogo discorso per quanto riguarda l’occupazione riferita alle attività legate ai centri nautici ed alla cantieristica, sia maggiore che da diporto, che vede un sostanziale e strutturale impiego di addetti in attività di supporto (indotto diretto).
Inoltre, l’analisi statistica, non tiene conto delle risorse, peraltro riportate nelle successive tabelle, degli organi di gestione o controllo quali l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco, poiché l’attività svolta dagli stessi non è riconducibile a singoli aspetti operativi.
Un’ampia analisi relativa agli effetti occupazionali ed economici sull’indotto indiretto, è stata realizzata dalla società Liguria Ricerche S.r.l. nell’anno 2002.
La realizzazione della presente analisi è stata resa possibile dalla collaborazione prestata dalle imprese e, in particolare, gli Enti, gli Organi di controllo o di gestione e le imprese la cui attività non è soggetta a vigilanza o coordinamento da parte dell’Autorità Portuale.

 

Al fine di favorire una corretta interpretazione dei dati, si specifica che l’attività dei terminal specializzati è rivolta prevalentemente alla movimentazione di contenitori; i terminal convenzionali sviluppano tutte le tipologie di condizionamento merceologico.

Il significativo differenziale rilevato tra il numero totale di addetti occupati dalle imprese portuali autorizzate e la quota degli stessi avviati mediamente in ambito portuale, è conseguente alla tipologia operativa delle imprese interessate.

Infatti, non tutte le imprese impegnate in tale ambito svolgono esclusivamente o prevalentemente attività portuali.

Il numero di addetti avviato mediamente in ambito portuale è dichiarato dalle singole imprese ed è peraltro rilevabile dai contratti di appalto che regolano i rapporti tra i soggetti concessionari e le stesse imprese autorizzate.

Ai fini del computo delle risorse impegnate nella circoscrizione territoriale sono considerati esclusivamente gli addetti avviati mediamente in ambito demaniale.

Dall’analisi dei dati rilevati annualmente, è possibile osservare l’andamento della consistenza occupazionale determinata dallo svolgimento delle operazioni portuali, intendendo in tal senso le sole attività di ciclo banchina.

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