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Autorità Portuale della Spezia: firmato il protocollo d’intesa tra AP e I.T.N. SpA

Iniziati i lavori per trasferire al porticciolo Mirabello i sedimenti marini derivati dal dragaggio del molo Ravano. Il Presidente Forcieri: “Risparmiati circa due milioni di euro”
Autorità Portuale della Spezia: firmato il protocollo d’intesa tra AP e I.T.N. SpA

La Spezia Container Terminal: Molo Ravano

E’ stato firmato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa tra AP e I.T.N. SpA per trasportare circa 40.000 metri cubi di materiale proveniente dalle attività di escavo dei fondali antistanti il Terminal Ravano, nel porto mercantile della Spezia, nella vasca di colmata messa a disposizione da I.T.N. SpA in corrispondenza del Molo Secondario presso il porto turistico “Mirabello”. Ciò al fine di accelerare le operazioni di dragaggio in corso presso il Ravano.
Grazie all’accordo raggiunto, dopo l’approvazione della Conferenza dei Servizi allo scopo convocata, è stato possibile fin da ieri dare avvio ai lavori.
“Grazie all’accordo con I.T.N., che ringrazio per la disponibilità dimostrata,  per le quantità previste sarà possibile evitare i costi relativi al trasporto e al conferimento del materiale a Livorno, con un risparmio per l’AP di circa due milioni di euro – ha dichiarato il Presidente, sen. Lorenzo Forcieri -. Lavoreremo affinchè, ovunque sia possibile,  questa metodologia sia seguita anche per i lavori futuri, in modo da alleggerire le notevoli spese che  derivano dall’esportazione dei sedimenti, utilizzando in loco il materiale che deriva dall’escavo dei materiali del nostro porto”.
Come molti ricorderanno il piano complessivo, i cui lavori sono svolti dall’A.T.I. costituita da S.E.T. SpA, Dott. C. Agnese SpA, Dragaggi Srl, Idresia Srl e DELCA Srl, comprende lo scavo e lo smaltimento di complessivi 150.000 metri cubi di materiale, di cui 10.000 metri cubi circa già trasferiti nella discarica in Germania; 100.000 metri cubi circa in corso di conferimento nella vasca di colmata presso il porto mercantile di Livorno e, appunto, i rimanenti 40.000 in oggetto.
Per quanto riguarda la qualità dei detriti oggetto dell’operazione con ITN, l’Autorità Portuale ha eseguito le analisi di caratterizzazione dei sedimenti, i quali non rivelano la presenza di alcun tipo di inquinamento.
L’AP curerà, attraverso l’impresa aggiudicataria dei lavori e a sua cura e spese, tutte le fasi inerenti lo scavo, il trasporto con draga, e lo sversamento dei fanghi nella vasca di colmata del Mirabello, messa a disposizione da I.T.N.
Tali lavori termineranno presumibilmente entro il 30 luglio 2009.