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Autorità Portuale della Spezia: presentato il nuovo Piano Operativo Triennale

Cinque le linee strategiche per il rilancio dello scalo spezzino: “Forcieri: Velocizzare le opere, compiere investimenti per il futuro, ma è necessaria l’autonomia finanziaria dei porti. Tra le priorità, la realizzazione della stazione crocieristica su Calata Paita.
Autorità Portuale della Spezia: presentato il nuovo Piano Operativo Triennale

Il golfo della Spezia

Cinque linee strategiche per sviluppare e rendere sempre più competitivo il Porto della Spezia. Il Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia, sen. Lorenzo Forcieri, le ha illustrate oggi alla stampa nel corso di una conferenza indetta per presentare il nuovo Piano Operativo Triennale 2009-2011,  approvato dal Comitato Portuale nel corso della seduta di giovedì 24 settembre.

“Oggi il settore portuale risente della crisi, e anche nel nostro porto si è verificata una forte flessione. I primi segnali di ripresa dei traffici iniziano a manifestarsi, ma il percorso sarà ancora lungo e lento. Il Mediterraneo resterà centrale nel trasporto marittimo mondiale- ha dichiarato il presidente Forcieri - . Oggi dobbiamo mettere in atto ogni iniziativa utile per accrescere  la competitività dello scalo. Con l’attenzione rivolta soprattutto verso il sud e sud est del Mediterraneo, visto il ridimensionamento dei traffici est-ovest. Comunque è’ proprio in questa fase di difficoltà che risulta ancora più utile e strategico realizzare opere ed infrastrutture. Per quello che ci riguarda bisogna terminare le opere in corso, realizzare il Piano Regolatore Portuale in tempi rapidi, dare corso ad opere previste già da anni, compiere nuovi investimenti.

Ma attualmente le risorse disponibili non sono sufficienti – dice Forcieri -. Per questo diviene strategico garantire i fondi necessari e rendere concreta  l’autonomia finanziaria delle AP.  Ma deve trattarsi di autonomia finanziaria reale. Sono favorevole all’ipotesi di destinare alle AP una percentuale dell’IVA che le attività portuali generano, ma ho molte perplessità sull’istituzione di fondi vari, gestiti a livello ministeriale, che rischiano di essere utilizzati per le attività più varie. Siano le AP le destinatarie dirette delle entrate loro riservate, da destinare a investimenti. Altrimenti non si può parlare di una vera autonomia. Ciò accrescerà anche la capacità di competere dell’intero sistema portuale. Così la riforma della 84/94 assumerà un significato di vera svolta storica nel nostro Paese. Un altro merito della riforma è quello di focalizzare l’attenzione sulla situazione generale della portualità, rilanciandone il ruolo economico ed occupazionale, individuandola come uno dei principali asset del nostro Paese su cui l’intero sistema deve puntare. 

Punta decisamente sulla realizzazione del waterfront e della nuova stazione crocieristica l’AP della Spezia. “La nostra città  può legittimamente aspirare a trasformarsi in uno scalo  ambito da importanti compagnie armatoriali nazionali ed estere, la quali hanno già manifestato il proprio interesse in questo senso. Quello delle crociere è un settore che ci interessa promuovere e sviluppare e che può offrire alla nostra zona un forte contributo in termini di sviluppo turistico allargato a tutto il territorio provinciale. E non solo. Ciò potrebbe accrescere l’offerta complessiva della regione, rendendo sempre più concreto il sistema dei porti liguri. Pur di velocizzare la realizzazione della stazione marittima, non scartiamo l’ipotesi di procedere anche a stralci”.

E poi la realizzazione del nuovo waterfront, il cui progetto sarà realizzato dall’architetto spagnolo LLavador. “L’impegno dell’AP è di portare il Masterplan all’esame del Comitato Portuale entro il mese di dicembre 2009. Confidiamo che le altre istituzioni interessate (Regione Liguria e Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Regione) possano concludere i loro procedimenti autorizzativi in tempi rapidi, così da poter avviare le procedure esecutive entro la metà del prossimo anno” – continua Forcieri.

“Un ottimo lavoro è stato svolto in collaborazione con la Marina Militare, con la quale sono in corso trattative, grazie alle quali è stato possibile ottenere la restituzione del Molo Pagliari, in cambio della realizzazione, da parte di AP, di un molo necessario alle esigenze della Difesa, nell’area di Mariperman”. 

Dal punto di vista dei trasporti e della logistica prioritario risulta essere è il completamento della Pontremolese, che consentirà al nostro porto di agganciarsi al Corridoio 1 Berlino-Palermo, attraverso la Tirreno-Brennero”. A livello locale, l’AP punta sul maggiore utilizzo delle aree di S.Stefano Magra tramite un ulteriore rafforzamento dei collegamenti via ferro in grado di dare vita ad un servizio di navettamento per il trasporto di containers dal porto della Spezia all’impianto di Santo Stefano Magra e da lì all’interporto CEPIM di Parma.