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Comunicato risposta Dogane - 01/06/2011

Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia

Il 30 maggio, alle ore 13,56, l'agenzia ANSA  riportava questa mia dichiarazione, a proposito della protesta dei dipendenti dell’Agenzia delle Dogane per il contratto integrativo: “Proprio stamani ho incontrato il direttore dell’Agenzia delle Dogane che mi ha assicurato che l’aspetto finanziario, a livello nazionale, è stato risolto e, di conseguenza, dovremmo avere nei prossimi giorni notizie positive circa la revoca dello stato di agitazione”. Una dichiarazione che non si prestava e non si presta ad alcuna strumentalizzazione.

Di fronte ad uno stato di agitazione nazionale, venire a sapere che la parte economica era stata risolta non poteva che farmi piacere, sia per i dipendenti delle dogane, sia per il porto, sia per l'economia del nostro Paese che oggi hanno bisogno di tutto fuorché di conflitti, blocchi, paralisi.

Ma il vero problema, lo si é capito, non era l'integrativo bensì il trasferimento degli uffici nella nuova sede degli Stagnoni. A questo proposito vorrei fare una premessa: né io, né gli attuali dirigenti delle dogane abbiamo alcuna responsabilità per questa scelta fatta circa 15 anni fa e frutto di un ampio accordo di programma tra Stato, Regione e ANAS, approvato successivamente con delibera CIPE. Il progetto poi realizzato da Salt su incarico ANAS fu eseguito in accordo con il Ministero delle Finanze-Ufficio delle Dogane. A noi spetta il compito di gestire al meglio questa scelta per cui la collettività, cioè i cittadini italiani con le loro tasse, hanno pagato oltre sette milioni di euro ( oltre 14 miliardi delle vecchie lire). In proposito sono stati fatti dagli enti competenti, sotto l'attenta regia di sua eccellenza il Prefetto, ogni controllo e  verifica sulle condizioni ambientali via via sollevate dai sindacati,  ricavandone risultati positivi. Non esiste alcun rischio ambientale, in quanto le analisi condotte sulla qualità dell’aria hanno fotografato una situazione del tutto analoga, se non addirittura migliore, di molte aree cittadine. Certo, è una sede decentrata rispetto a quella attuale, ma in quella zona lavorano altre centinaia di dipendenti, da quelli della Veolia a quelli della Spectec, a quelli dell'Oto Melara... e lì esistono tante attività commerciali (concessionarie auto,ristoranti,pizzerie) artigianali, del terziario. L'edificio é dotato di ogni più moderno dispositivo per lavorare in sicurezza: dal sistema di isolamento acustico e termico a quello elettrico, a quello di condizionamento e depurazione dell' aria. E' servito da mezzi pubblici, dispone di un parcheggio riservato di oltre 80 posti che copre le esigenze di tutti i dipendenti, verrà dotato di un servizio bar/ tavola calda. L'edificio ospiterà inoltre gli uffici della Guardia di Finanza, della Polizia di Frontiera, degli spedizionieri e agenti marittimi, prefigurando così l' embrione di quello "sportello unico portuale" che da anni si cerca di realizzare.