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Cresce del 4,3% il porto della Spezia che inizia a servire i mercati europei. Nel 2013 movimentati 1.300.432 contenotori.

Traffico ferroviario da record: oltre il 31%. Forcieri:”. Importanti i nuovi collegamenti tra il porto, la Svizzera e il Centro-Sud Europa. Premiati gli sforzi dell’intera comunità portuale”

Cresce del 4,3% il porto della Spezia, nonostante la perdurante difficoltà dell’economia europea ed italiana in particolare. Il porto della Spezia ha infatti archiviato positivamente il 2013 con 1.300.432 teu movimentati. Un volume di traffico molto positivo che permette al nostro scalo di detenere saldamente il secondo posto in Italia come porto di destinazione finale diretto ai mercati del nord Italia. E ciò avviene in uno scenario di sempre più elevata competizione con gli altri porti, sia mediterranei sia nord europei. Cresce nello stesso tempo dal 20 al 21,1% la quota di mercato italiana del porto spezzino riferita ai traffici containerizzati. Un traffico che vale, al netto del trasbordo, circa 5,7 milioni di teus.
 
In particolare crescono i contenitori pieni movimentati  in import  (339.268 teus  pari al + 4,7%) ed in export  (607.057 teus pari al +7,4%). Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a 946.325 teus (+6,5%) di cui l’export  rappresenta il 64,1% delle movimentazioni.

Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia: ”Sono soddisfatto soprattutto per il  record del trasporto su ferro che supera il 31%, un dato che testimonia la vocazione intermodale del nostro scalo. Il porto cresce e inizia a servire i mercati europei grazie anche ai nuovi servizi operati dalla piattaforma di Melzo che permettono i collegamenti tra il porto della Spezia e Frenkendorf (vicino a Basilea in Svizzera) con un nuovo servizio due volte a settimana e con Karlsruhe in Germania, tre volte a settimana, che vanno ad incrementare e qualificare ulteriormente le connessioni ferroviarie tra il porto della Spezia ed i mercati del Centro - Sud Europa. Sono così stati premiati gli sforzi dell’intera comunità portuale”.


Il trasbordo ha rappresentato il 7,8% del traffico complessivo portuale con 101mila movimenti. Nei mercati esteri serviti nel 2013 dal porto della Spezia al primo posto risulta l’interscambio import-export con l’Asia al 44% delle movimentazioni complessive, seguito dal mercato America al 24,8%, quello con l’Africa 19,5%, quello con l’Europa al 9,3% e quello con l’Oceania 2,4%.
Il porto della Spezia conferma la sua naturale vocazione a servire i più importanti mercati italiani della pianura padana e del nord Italia come partner di riferimento nella catena logistica del trasporto merci. Le principale regioni inland nell’interscambio con lo scalo spezzino sono Lombardia, Emilia Romagna, Veneto.
 
La Spezia Container Terminal – LSCT, gruppo Contship Italia, nel 2013 ha movimentato al molo Fornelli 1.031.088 teus, con una crescita del 4,1% rispetto al 2012. LSCT si conferma sempre ai vertici tra i più grandi operatori in Italia nell’ambito dei terminal contenitori. LSCT opera l’80% del traffico contenitori effettuato nel porto della Spezia.
Sempre molto importanti le performances legate al trasporto intermodale da sempre caratterizzanti il porto spezzino: nel 2013 LSCT ha movimentato infatti a mezzo ferrovia circa 295 mila teus, pari al 31% del proprio traffico di banchina al netto dei trasbordi.  
Il Terminal del Golfo (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, dopo le ripercussioni della crisi in nord Africa del 2011 nello scorso anno ha ripreso le movimentazioni con quell’area da sempre paesi di riferimento per i  traffici con il porto della Spezia.
Nel 2013 TDG ha registrato una crescita del 1,4% con un traffico di 140 mila teus, pari ad una quota dell’11% del totale del porto, mentre il terminal SPETER ha movimentato circa 128 mila contenitori.
Merci varie
Nel corso del 2013 in ripresa il comparto delle merci varie che totalizza 13.310.000 tonnellate movimentate (+6,3%), di cui 12.857.000 containerizzate (+7%) e 453 mila tonnellate non containerizzate con una flessione del 10% rispetto al 2012.
I terminalisti impegnati nelle merci varie sono LSCT, Terminal del Golfo e Speter.  
Rinfuse solide
Nel 2013 il settore delle rinfuse solide a sostanzialmente mantenuto le movimentazioni del 2012 con 1.428.000 tonnellate (-0,8%). Stabile il carbone sbarcato all’Enel con 1.214.405 tonnellate mentre crescono del 17% le altre rinfuse solide con 201 mila tonnellate. Gli operatori impegnati sono Speter, Enel Produzione, Intercom e Rolcim.

Rinfuse liquide
Si registra in questo settore una pesante flessione, dovuta all’azzeramento delle movimentazioni di gas a  causa della forte riduzione della richiesta a livello nazionale. Nel 2013 sono state movimentate infatti solo 808 mila tonnellate di rinfuse liquide con una perdita di ben 670 mila tonnellate (-45,3%), di cui 27 mila di gas sbarcato (-97%).
Diminuiscono anche i prodotti raffinati con 383 mila tonnellate (-14,1%) mentre crescono le altre rinfuse liquide movimentate con 397 mila tonnellate (+66%). Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono GNL Italia per il gas liquido, ENEL Produzione e Deposito di Arcola per i prodotti raffinati.  
Traffico complessivo
Il traffico generale svolto nel 2013 si attesta così a 15,546 milioni di tonnellate (+0,7%), di cui 6,1 milioni allo sbarco e 9,4 all’imbarco.
Cresce all’82,7% la quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto, quello delle altre merci varie passa al 2,9%, le rinfuse solide al 9,2% e le rinfuse liquide scendono al 5,2%. 
Passeggeri
Nel corso del 2013, con l’inaugurazione della nuova banchina passeggeri dal molo Garibaldi e la ristrutturazione dell’ex sede della dogana per l’accoglienza dei passeggeri, il porto della Spezia ha accolto con successo 214mila passeggeri pari ad un incremento del 325% rispetto al 2012. La Spezia si pone così come nuovo porto emergente nel Mediterraneo nel