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Il Sindaco della Spezia e il Presidente dell’Autorità Portuale intervenendo in risposta al comunicato di Legambiente hanno inteso precisare quanto segue:

“ Vorremmo rassicurare gli esponenti di Legambiente circa la loro preoccupazione di vedere scarsamente dibattuto il progetto del Waterfront.”

Va innanzitutto premesso che il Masterplan  è il frutto di quel progetto scelto nel 2007, a seguito di un concorso di progettazione internazionale, che già allora fu ampiamente  discusso e apprezzato. Ora stiamo predisponendo un fitto calendario per illustrare al maggior numero di cittadini, categorie sociali ed economiche il contenuto del masterplan che lo studio dell’architetto Llavador ha elaborato, proprio nel senso di raccogliere indicazioni, suggerimenti , perplessità e valutare eventuali proposte migliorative. 

Abbiamo già incontrato rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, STL Sistema Turistico Locale, Consorzi Turistici, Associazione albergatori, CNA, Confartigianato, Confindustria, CGIL,CISL,UIL.

 Martedì 13 ascolteremo le circoscrizioni III, IV, V. E così per tutto il mese di aprile e oltre. Raramente si è  verificato in passato un così vasto coinvolgimento  della comunità e riscontriamo  che i cittadini percepiscono e  apprezzano lo sforzo che stiamo facendo per condividere i dettagli di un progetto che mira a rendere questa città più bella, più forte economicamente, più  vivace e più vivibile, in una parola più attrattiva.

Anche le associazioni ambientaliste saranno, naturalmente,  invitate al confronto. Potranno  così verificare che molte delle loro posizioni si basano su dati errati, come quello per cui avremmo corrisposto un milione e mezzo di euro agli architetti che hanno progettato il waterfront, o che ci sarebbero fortissimi incrementi quantitativi dei volumi edificatori. In realtà il masterplan ripropone sostanzialmente le stesse quantità previste dal piano d’area del 1998 e successivamente confermate dal Piano Urbanistico Comunale.

La nostra intenzione e quella di fare e di fare bene. Dobbiamo e vogliamo finalmente  superare la dicotomia ambiente - sviluppo che è stata la condanna del nostro territorio. Ora è il momento di un nuova fase nella relazione tra questi due fondamentali bisogni, una nuova fase che pensiamo possa  fondarsi  sulla qualità delle realizzazioni, sull’eccellenza tecnologica ed ecologica, sul contributo dei migliori talenti.  Ogni contributo in tal senso sarà benvenuto. Ma con altrettanta chiarezza respingiamo opposizioni pregiudiziali e preconcette, tese solo a non fare. La città ha voglia di cambiare, di recuperare un rapporto positivo con la modernità e con il futuro e non perdonerebbe ulteriori interminabili giri di valzer, che ci facessero perdere anche questa importante occasione.

La Spezia, 12 aprile 2010