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Inaugurato nel porto mercantile il nuovo Molo Garibaldi.

Il 7 aprile attraccherà qui la prima nave da crociera, la Costa Classica.

Nuove aree e piazzali per circa 45 mila metri quadrati di superficie e circa 1 chilometro di nuove banchine utili all’accosto di navi di grandi dimensioni; quasi 500 mila metri cubi di terre e rocce per riempimento; oltre 20 mila metri cubi di calcestruzzo strutturale e quasi 12 milioni di chilogrammi di acciaio tra palancole, tiranti, carpenteria e ferri d’armatura utilizzati. Le nuove banchine sono state attrezzate con 36 parabordi in gomma, 39 bitte d’ancoraggio (di cui 21 da 100 tonnellate e 18 da 150 tonnellate) e con 8 scalette di sicurezza in acciaio inox. 

Questi i numeri del nuovo Molo Garibaldi, sito all’interno del porto mercantile ed inaugurato oggi alla presenza del Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri e, tra gli altri, del Prefetto Giuseppe Forlani, del Sindaco della Spezia Massimo Federici, del Sindaco di Porto Venere Massimo Nardini, del Sindaco di Lerici Marco Caluri, dell’Assessore regionale Renzo Guccinelli, e di Sua Eccellenza Vescovo della Spezia Monsignore Luigi Ernesto Palletti, che ha impartito la solenne benedizione. In rappresentanza della Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa, che ha realizzato l’ opera,  erano il Project Manager Ing. Paolo Mattia ed il Procuratore Speciale Ing. Stefano Tomarelli.

Il Molo Garibaldi, sul quale il 7 aprile prossimo attraccherà la prima nave da crociera, la Costa Classica, ha consentito di dotare il porto della Spezia di una banchina a disposizione delle navi passeggeri che fino ad oggi potevano sostare solo in rada. Si tratta di una soluzione provvisoria, grazie anche alla disponibilità del terminalista Speter SpA, in attesa del nuovo molo e stazione marittima che verrà realizzata su Calata Paita.

“Si può parlare di uno scatto in avanti, di una accelerazione o anche di una forzatura… - ha detto Forcieri - Il fatto è che era necessario non perdere questa ennesima occasione di sviluppo per il nostro porto e la nostra città. Dovevamo cogliere l’attimo ed approfittare della disponibilità di una nuova banchina, di quello scalo a terra tanto ambito dalle grandi compagnie crocieristiche poco inclini ad utilizzare il trasporto dei passeggeri tramite tender. In questa decisione, ho avuto dalla mia parte, fin dall’inizio, il Comune della Spezia, la Capitaneria di Porto, la Prefettura, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane, Polizia, Carabinieri …Tutte le istituzioni con cui abbiamo studiato e stiamo studiando tuttora le soluzioni migliori per far sì che tutto funzioni perfettamente fin dal primo giorno. Ed a questo proposito abbiamo accelerato anche l’iter per il trasferimento, ancorche provvisorio,  all’AP del piano terra della palazzina ex Dogane in modo che si trasformi rlo raspodam presto in un piccolo terminal passeggeri”.

 

La realizzazione del Molo Garibaldi, che è dotato anche di un cavidotto specifico per l'alimentazione elettrica (cold ironing) che consentirà in futuro di eliminare le emissioni inquinanti delle navi ormeggiate in banchina, ha subito ritardi nel tempo . Ritardi dovuti soprattutto all'estensione allo specchio acqueo interessato dai lavori di ampliamento del molo Garibaldi delle verifiche di caratterizzazione previste per il sito di interesse nazionale di Pitelli nel quale era stato ricompreso l’intero Golfo.

 

La Spezia 27 marzo 2013