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Intermarine in Arsenale.

Forcieri da Amm.Campregher. “Individuata una possibile area. Deciderà il Ministero della Difesa”.

In riferimento alla grave situazione attraversata dai Cantieri Intermarine a seguito dell’alluvione del 25 ottobre scorso e alle voci sul suo presunto trasferimento presso l’Arsenale Militare della Spezia, il presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri precisa quanto segue:
“ Il giorno successivo a quello del varo del cacciamine finlandese presso il Cantiere Intermarine di Ameglia, ho incontrato il Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, Amm. Andrea Campregher, con cui nei giorni precedenti mi ero già confrontato, allo scopo di individuare un percorso comune per venire incontro alle esigenze dell’azienda, gravemente colpita dall’alluvione”.
“Dopo un attento esame delle aree interne all’Arsenale, l’ammiraglio Campregher mi ha mostrato uno spazio interessante, che comprende sia spazi a mare sia a terra. Tale area potrebbe ospitare la parte del cantiere di Intermarine dedicata agli allestimenti, attualmente situato in una zona in concessione demaniale che si trova alla Spezia, in Viale San Bartolomeo, accanto al molo Pagliari.Inoltre con l'insediarsi di Intermarine in Arsenale si potrebbero realizzare positive sinergie ed intensificare le  collaborazioni tra questa fabbrica e la Marina Militare, con vantaggi complessivi per l'intero territorio. Ma è ovvio che tale possibile soluzione dovrà essere attentamente vagliata a livello centrale dal Ministero della Difesa.


Per quanto riguarda l’azienda storica, quella che si trova oggi lungo il fiume, sono fermamente convinto che non debba abbandonare la Val di Magra, condividendo pienamente la posizione del sindaco di Sarzana. Per poter consentire questo e' pero' necessario che gli interventi più volte annunciati vengano finalmente realizzati, a tutela delle attività produttive e delle popolazioni  della bassa Val di Magra. Arginature, canali scolmatori, nonche' dragaggi programmati e seriamente controllati possono rimettere il Magra in sicurezza e consentire ad Intermarine di proseguire nella sua eccellente attività che tanto rappresenta in termini economici e sociali per questo territorio.  La prossima settimana ho in programma di incontrare i vertici di Intermarine per discutere di questa soluzione. Nel frattempo li ho tranquillizzati circa la possibilità di una proroga della concessione in scadenza”.


La Spezia, 6 novembre 2011