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L’Autorità Portuale della Spezia e l’INAIL partners di Contship Italia per il progetto Portolab.

Oggi presentazione del progetto ed inaugurazione del Navebus

Quella della Spezia sarà la prima Autorità Portuale italiana a partecipare direttamente, impegnandosi con i suoi tecnici e il suo know how nel progetto Portolab di Contship Italia che si arricchisce quest’anno anche di una nuova collaborazione, quella di Inail-Sede della Spezia.
“E’ un progetto che avvicinerà ancora di più la città al porto, una realtà importante per l’economia e l’occupazione, sito in un’area solitamente inaccessibile ma che è nostra intenzione rendere sempre più aperta e comprensibile ai cittadini. In questo caso, saranno proprio i più piccoli ad avere il privilegio di addentrarsi e capire meglio questo pezzo di città”, ha detto il presidente dell’AP Lorenzo Forcieri all’inaugurazione oggi, alla Spezia, del nuovo NAVEBUS, uno specialissimo scuolabus colorato all’esterno, ricco di immagini del porto all’interno che, opportunamente attrezzato, servirà da piccola aula itinerante all’interno del porto e nel tragitto scuola/porto.
Nelle parole del Direttore Regionale dell’INAIL, Raimondo Lino, il senso della partecipazione dell’INAIL a un’iniziativa di valore sperimentale “in cui mettere alla prova la capacità di coniugare i temi della sicurezza sul lavoro con linguaggi e codici di comunicazione adatti ai più piccoli nella convinzione che la partita della sicurezza si gioca sul terreno della sinergia tra soggetti pubblici e privati con un’attenzione particolare alle giovani leve”.
Ribadisce  il Direttore Provinciale  Alessandro Rossini “Stimolare l’interesse degli alunni, sin dalle elementari, sull’importanza della prevenzione attraverso l’approccio diretto quale modalità interattiva per acquisire nozioni sulla sicurezza negli ambienti di vita, di studio e di lavoro”

Il progetto Portolab, nato a La Spezia  cinque anni fa,  ha già coinvolto più di 20.000 studenti facendo tappa in numerose città dei terminal Contship Italia (Gioia Tauro, Livorno, Ravenna e Cagliari): quest’anno coinvolgerà 657 bambini delle scuole elementari della provincia della Spezia che saranno i protagonisti del progetto. Si tratta di un laboratorio a cielo aperto, un’avventura reale, dunque, e non virtuale come avviene in altre città simili alla nostra, visto che gli alunni, muniti di caschetto, pass personalizzato e giubbotti fluorescenti ad alta visibilità, accompagnati da tutor LSCT potranno conoscere la zona portuale, normalmente interdetta, faranno diretta esperienza dei cicli di lavorazione e comprenderanno l’importanza delle norme di sicurezza, utilizzando alcuni  materiali didattici  e informativi INAIL. In particolare, nel momento in cui gli alunni dovranno affrontare il problema della sicurezza, potranno contare  anche sui preziosi supporti messi a disposizione dall’AP, che da sempre si occupa della sicurezza nel porto e  che recentemente ha investito in nuovi strumenti ed opere e che ha attivato una speciale task force delegata a vigilare sul rispetto delle norme.
Oggi erano presenti all’inaugurazione del nuovo mezzo, oltre al Presidente di AP Forcieri, l’amministratore delegato di La Spezia Container Terminal Marco Simonetti, il direttore Regionale e Provinciale  dell’INAIL , rispettivamente Raimondo Lino e Alessandro Rossini, numerosi rappresentanti delle istituzioni e gli alunni della classe 5° della Scuola Primaria "Nello Oliveri" di Rebocco, accompagnati dalla Direttrice dott.ssa Minucci e dall’insegnante Doriano Mannisi ,che in mattinata, dotati dello speciale kit che viene regolarmente fornita ai piccoli visitatori del porto della Spezia, hanno partecipato al laboratorio e compiuto il primo giro in porto con il Navebus.

PORTOLAB utilizza forme di linguaggio e di comunicazione che integrano elementi di cultura marittima e portuale, stimolando, in questo modo, l’interesse degli alunni, proponendo loro conoscenze insolite e curiosità.
Una comunicazione attiva veicolata dagli stessi insegnanti i quali vengono  precedentemente formati e sono quindi in grado di fornire ai propri alunni le nozioni necessarie a comprendere il fenomeno porto in tutti i suoi aspetti, stimolando in essi l’attività di conoscenza del territorio, delle attività e delle professionalità che ruotano attorno ad una realtà industriale parte integrante della città.
Il progetto possiede anche un risvolto multimediale: durante le visite , infatti, attraverso collegamenti in video conferenza con scolaresche presenti contemporaneamente in un altro porto, gli alunni possono confrontare  le loro esperienze e descrivere  la loro realtà territoriale. Un blog e un sito internet consentono loro, inoltre, di restare in contatto anche dopo che la visita si è conclusa.
Preparato dunque con la collaborazione degli insegnanti fin dall’inizio dell’anno scolastico, Portolab offre a tutti gli alunni la possibilità di conoscere elementi studiati in classe attraverso un'esperienza "vera".

Inoltre, l’amministratore delegato di LSCT Marco Simonetti ha confermato che, grazie a PORTOLAB, anche quest’anno 3.500 bimbi di 70 istituti italiani visiteranno i terminal di Contship Italia,  diventando per un giorno protagonisti del porto”.