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LA SPEZIA DIVENTERA’ “PORTO VERDE”

Il porto della Spezia, assieme a quello di Venezia, sarà il primo approdo in Italia ad adottare tutti gli sviluppi previsti dal progetto ENEL. Il Presidente dell’autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri ha firmato oggi con Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, il protocollo di intesa finalizzato a ridurre le emissioni delle attività svolte.

La Spezia diventerà un “Porto Verde” a tutti gli effetti. Il Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri  ha firmato oggi a Roma, con l’amministratore delegato e direttore generale dell’Enel Fulvio Conti, il protocollo di intesa finalizzato a ridurre le emissioni delle attività svolte nel porto. Presente anche il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, anch’egli firmatario di un analogo protocollo.
Il progetto “Porti Verdi” di Enel ha lo scopo di applicare in ambito portuale le migliori tecnologie disponibili in campo energetico e La Spezia sarà, assieme a Venezia, il primo approdo in Italia ad adottare tutti gli sviluppi previsti dal progetto.
Tra i primi obiettivi, lo studio di un sistema di fornitura di energia elettrica in banchina, in grado di alimentare le navi durante la sosta in porto, evitando le emissioni prodotte dai generatori di bordo. “Questo protocollo segna una svolta per il futuro del porto e dell’intera città. Lavorare perché il porto diventi più efficiente e sicuro, lavorare perché il porto diventi anche sostenibile da punto di vista ambientale, significa lavorare perché tutta la città e tutta la comunità risentano dei benefici  e delle novità apportati – ha detto Forcieri -. Il progetto “Porto Verde” rappresenta l’avvio di quanto affermato con forza nel Piano Operativo Triennale di questa Autorità Portuale, nel quale veniva dichiarata l’intenzione di dare vita ad una grande trasformazione del modo di produrre e consumare energia in porto, grazie ad un vero e proprio Piano Energetico Portuale - ha dichiarato Forcieri -. In questo caso specifico, globale sarà la ricaduta grazie a  studi e prodotti altamente innovativi. Ora andiamo avanti”.
Banchine elettrificate sono già operative in Nord America nei porti di Los Angeles, Seattle, Juneau e Vancouver, in Europa a Goteborg e Lubecca, e sono allo studio in molti altri grandi scali del mondo. La maggiore efficienza e i sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche consentono, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di oltre il 95% per gli ossidi di azoto e il particolato e l’azzeramento dell’inquinamento acustico. Il protocollo d’intesa prevede l’offerta di un’ampia gamma di servizi ad alto valore ambientale: studio di sistemi di mobilità elettrica e sviluppo di fonti rinnovabili come il solare e l’eolico nell’area portuale, adozione di sistemi di illuminazione a led a basso consumo, iniziative di illuminazione artistica e, in generale, miglioramento dell’efficienza dei sistemi energetici del porto. Per l’attuazione del presente Protocollo, Enel ed AP costituiranno un Comitato di Coordinamento a composizione paritetica, formato da sei esperti, tre dei quali di nomina AP e tre di nomina Enel che si insedierà entro 15gg dalla firma e che lavorerà alla definizione degli accordi attuativi.  Specifici gruppi di lavoro congiunti definiranno nei prossimi sei mesi costi, termini e modalità della realizzazione delle attività. Enel Ingegneria e Innovazione coordinerà il progetto, che vede la partecipazione di diverse società del gruppo Enel.