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La Spezia - Incontro tra la Giunta Municipale e l'Autorità Portuale

Si è tenuto ieri 20 luglio a Palazzo Civico un incontro tra la Giunta Municipale e i vertici dell’Autorità Portuale, il Presidente Lorenzo Forcieri e il Segretario Generale Franco Pomo.
La Spezia - Incontro tra la Giunta Municipale e l'Autorità Portuale

L'incontro a Palazzo civico

L’incontro di oggi fa seguito ad una serie di colloqui preliminari tenutesi tra il presidente ed il segretario generale dell’AP, il sindaco ed alcuni  assessori per fare il punto su specifiche ed urgenti questioni che coinvolgono le due istituzioni.

Si è trattato del primo di una serie di incontri di lavoro, avente al centro una prima analisi complessiva, al fine di approfondire e affrontare insieme i principali temi inerenti la realizzazione del Piano Regolatore Portuale, lo sviluppo del porto e l’ambientalizzazione delle sue attività, la realizzazione del terzo bacino e del waterfront, le trattative con Enel, i rapporti con la Marina Militare, la nautica, la balneabilità della diga, la realizzazione della fascia di rispetto, la mitilicoltura, Cadimare, ecc..

Tante insomma le questioni aperte che richiedono identità di vedute e una stretta cooperazione e volontà politica per realizzarle, identità che questa mattina è stata riconfermata ed è stata ribadita la volontà di lavorare insieme per attuare i grandi interventi nei tempi più celeri.

Nell’incontro si è fatto naturalmente anche il punto sulla delicata fase che sta vivendo  l’economia portuale a causa dei riflessi della crisi internazionale. E anche sulla necessità di affrontare questo momento guardando al futuro  è emerso un punto di vista comune: realizzare gli interventi e farlo in tempi rapidi, dunque, anche per farsi trovare pronti per il momento della ripresa economica e accrescere la competitività del nostro scalo nel sistema della portualità italiana ed europea.
 
“Inauguriamo – hanno sottolineato Federici e Forcieri - un metodo e uno stile nuovi nei rapporti tra Comune della Spezia e Autorità Portuale. Con l’incontro di stamani si dà il segno di un forte cambiamento di approccio ai temi, improntato  alla trasparenza e all’ unità sulle questioni nevralgiche. La città vuole segni concreti di operatività. Ci sono oggi tutte le opportunità per affrontare le questioni con la concretezza necessaria”.

“Abbiamo registrato immediatamente un cambio di passo con l’insediamento di Lorenzo Forcieri, che oggi inizia a entrare nel vivo, - ha detto Federici-.  Oggi abbiamo di fronte progetti complessi, a partire dal waterfront che costituisce l’area più delicata sotto il profilo sociale e urbanistico e sulla quale ci sono  grandi aspettative della città. Lì si concentra una tensione positiva della comunità spezzina che ha a che fare con l’identità della città e con la sua vicenda urbanistica e economica. Ora è giunto il momento di entrare nel dettaglio del progetto di Llavador mettendo al centro il punto della sostenibilità economica e della qualità urbanistica degli interventi, della realizzazione di segni di identità per Spezia. E lo dobbiamo fare dando dei segnali  importantissimi anche sotto il profilo simbolico. La fruibilità della diga è proprio questo: un grande tema sociale sul quale c’è un impegno reciproco a dare risposta per la prossima estate. La diga foranea con i suoi 2,5 chilometri è una nostra unicità. Portare a casa questo risultato può essere anche una importante operazione di immagine a livello internazionale. Spezia,  città di mare, è un grande e complesso progetto in cui  la città crede, al quale  questa nuova stagione vuole  dare un impulso decisivo”

“E’ importante che le questioni di reciproco interesse e che richiedono una stretta identità di vedute, siano affrontate congiuntamente, nel rispetto delle reciproche competenze ha detto Forcieri -. Oggi abbiamo toccato temi che approfondiremo, come il trasferimento delle due marine del Canaletto e di Fossamastra; la questione della fascia di rispetto, ecc. Attualmente l’AP ha predisposto un crono programma sulla base del quale ci stiamo impegnando al massimo per accelerare i lavori sul molo Garibaldi, per completare i dragaggi davanti al Ravano. Stiamo lavorando, tra le altre cose, ad un’intesa con Enel attraverso la quale intervenire su due grandi questioni come l’ambientalizzazione ed elettrificazione del porto per ridurre drasticamente i rumori e l’inquinamento; ci stiamo confrontando con la Marina Militare per risolvere, ad esempio, il problema della banchina Revel, destinata all’ormeggio dei pescherecci e la realizzazione di un passaggio pedonale che andrà proprio dalla Revel al Mirabello. Per quanto riguarda il PRP dobbiamo tenere ferma la barra. Ora è un momento di difficoltà per il porto. Si registra un calo complessivo, così come avviene in tutti gli scali del mondo. Ma ciò non significa tendere al ridimensioniamo. Al contrario dobbiamo prepararci per raggiungere obiettivi ambiziosi”.