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La Spezia: parte il waterfront. Approvato il masterplan.

Il Presidente dell’Autorità Portuale e il Sindaco della Spezia presentano i nuovi progetti: “Una svolta epocale per la città”.

Il progetto vincitore nel 2007 del concorso internazionale d’idee firmato  dall’architetto valenciano Josè Maria Tomas Llavador passa decisamente alla fase operativa.
330mila metri quadrati la superficie totale di intervento, 250 i milioni di euro di investimenti complessivi, alberghi a 4 e 5 stelle con centri congressi, aree verdi per complessivi 40mila metri quadrati, percorsi pedonali e ciclabili, zone dedicate allo sport, al wellness e al ristoro, piscine, parcheggi, percorsi “people mover”, un museo tematico del mare, una nuova darsena e una nuova stazione crocieristica, strutture per attività sportive e per il tempo libero, chioschi per attività commerciali, un anfiteatro all’aperto per spettacoli estivi, una galleria commerciale, un centro sportivo con piscina e Spa. Questi, in sintesi, i contenuti del masterplan definitivo che ridisegnerà il fronte  a mare della città ligure.

“E’ un disegno che a mio parere può segnare una svolta in questa città e non solo dal punto di vista urbanistico. Il segno di una città più moderna, più viva, vitale, vivibile che sta cambiando e che vuole cambiare. E vogliamo compiere un passo in avanti verso lo sviluppo turistico”, ha dichiarato il presidente dell’AP Lorenzo Forcieri che ha presentato stamani il masterplan in Comitato Portuale, e successivamente alla stampa assieme al sindaco della Spezia Massimo Federici. “Ritengo sia “il migliore figlio possibile” di quella visione lanciata da Llavador e denominata a ragione “Le Forme dell’Acqua” che abbiamo rispettato nella sua impostazione essenziale”, ha continuato Forcieri.
Tre i punti fondamentali del piano: la nuova stazione crocieristica per fare entrare decisamente La Spezia nel business delle crociere, trasformandola in una città di approdo così come avviene per Napoli, Venezia, Genova; alberghi di qualità  dotati di centri congressi che aprono la strada ad un tipo di turismo convegnistico e, quindi, destagionalizzato. Grande attenzione è stata posta al tempo libero con la realizzazione di percorsi pedonali, piste ciclabili, numerose zone verdi a disposizione dei cittadini. Per la prima volta si potrà percorrere a piedi un tratto di fronte mare che va dal Molo Mirabello fino a Calata Paita per un totale di circa 1500 metri.

“Quello approvato oggi all’unanimità in Comitato Portuale con apprezzamento di tutti i suoi membri, è un progetto frutto di un processo condiviso tra enti locali e Regione. Un processo fatto di incontri, riunioni, contatti frequenti con il team di professionisti di Valencia che hanno lavorato incessantemente, in particolare con gli ingegneri ed i tecnici dell’AP e del Comune della Spezia”, hanno dichiarato Forcieri e Massimo Federici, Sindaco della Spezia.
Il masterplan, il quale contiene solo la composizione volumetrica degli edifici e non quella architettonica che sarà oggetto di un livello successivo di progettazione, segna una svolta anche per il porto mercantile che rinuncia a Calata Paita e di fatto anche a Calata Malaspina, ovvero il collegamento tra zona urbana e porto commerciale. Ciò è legato indissolubilmente alla realizzazione dei completamenti nella zona di Levante e alla realizzazione del terzo bacino, così come previsto dal  PRP.

“La città si allarga non solo fisicamente ma anche mentalmente e come opportunità. Accentua il profilo di città turistica, esalta la propria connotazione di città di mare. Questa elaborazione del masterplan ora deve coinvolgere la città attraverso un ulteriore momento di confronto e di partecipazione. Un obiettivo fondamentale è poi quello della tempistica che deve essere stringente. Fin troppo tempo è passato dal bando di progettazione che ha visto vincere  il progetto di Llavador”,  ha detto Massimo Federici, Sindaco della Spezia.

Il masterplan è realizzabile ed economicamente sostenibile con il concorso di risorse pubbliche e private. La normativa generale contiene una norma di flessibilità per quanto riguarda le destinazioni d’uso ed il planivolumetrico che consentirà di accrescere questa sostenibilità.

Anche il sistema viario sarà modificato, consentendo di raggiungere la tanto auspicata congiunzione tra il fronte mare e la città. In particolare, verrà realizzato l’interramento di Viale Italia in due punti.
Le zone destinate a parcheggio sono due: una al di sotto di piazza Europa di circa 11.000 mq e l’altra al di sotto di Calata Paita di circa 40.000 mq per un totale di 51.000 mq e 2024 posti auto.
Il masterplan introduce nuovi collegamenti e nuove modalità di trasporto. Potenziati il  trasporto marittimo e la modalità ferroviaria attraverso un collegamento diretto che parte proprio dal lungomare di Calata Paita. Le Cinque Terre ma anche Lucca, Firenze e Pisa potranno essere raggiunte facilmente attraverso la realizzazione di un collegamento pubblico veloce tra il porto e la nuova stazione passeggeri di Valdellora.