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PRESENTATO IL PROGETTO SEA TO LAND

Partnership tra La Spezia e le principali città portuali medie europee per affrontare i temi della integrazione tra attività portuali e tessuti urbani

Questa mattina è stato presentato il progetto transfrontaliero “Sea to Land” che vede Comune della Spezia e Autorità Portuale a fianco di altre importanti città portuali europee di medie dimensioni per approfondire e condividere con un approccio innovativo le questioni legate alla logistica portuale in un’ottica intersettoriale e integrata, tenendo conto di temi come la funzionalità delle infrastrutture, lo sviluppo sostenibile e la competitività.
 
A presentare il progetto il Sindaco della Spezia Massimo Federici, il Presidente dell’Autorità Portuale spezzina Lorenzo Forcieri e l’assessore alle politiche comunitarie Alessandro Pollio.
 
Il  progetto coinvolge: Comune di Siviglia come  capofila (Spagna); Instituto Portuario de Estudios y Cooperación de la Comunidad Valenciana – FEPORTS (Spagna);Comune della Spezia (Italia);Autorità Portuale della Spezia (Italia); Autorità Portuale di Livorno (Italia);Fundación Temi Zammit (Malta); Consiglio Locale di Birgu (Malta); Autorità portuale del Pireo (Grecia)
 
“Con questo progetto – ha dichiarato il sindaco della Spezia Massimo Federici -  si conferma come il porto sia un fattore di internazionalizzazione per la città. Ci confronteremo con altre città portuali europee del Mediterraneo per uno scambio positivo di esperienze sull’importante questione di come le città portuali europee, di dimensioni analoghe alla nostra,  stiano  ricercando modalità di integrazione sempre più efficaci e innovative tra le attività degli scali e i tessuti urbani. Da questo punto di vista penso che l’esperienza maturata dalla Spezia possa portare un contributo costruttivo anche ad una riflessione di livello europeo”
 
“L’AP – ha commentato il Presidente Lorenzo Forcieri - ha accolto l’invito del Comune della Spezia a prendere parte attiva al progetto Sea To Land soprattutto perché affronta a pieno titolo le tematiche collegate con lo sviluppo e la promozione del masterplan del nuovo waterfront della Spezia, con particolare riguardo verso i temi delle connessioni, dell’intermodalità dell’interscambio di persone e merci (ad esempio il People Mover, sistema di collegamento veloce tra il lungomare, il centro città e la nuova stazione di Valdellora) . Argomenti che stanno a cuore ad entrambe le istituzioni, impegnate perché il progetto del nuovo waterfront si sviluppi in modo armonico relazionandosi con il suo territorio retrostante. Nell’ambito del progetto pilota, centrale sarà la realizzazione di uno studio che analizzi le potenzialità attrattive della nuova stazione crocieristica, in termini di flussi di passeggeri e di sviluppo del turismo rivolto non solo al mare ma anche al nostro entroterra. L’AP è molto interessata a sviluppare i partenariati in ambito europeo, rapportandosi con realtà che hanno caratteristiche, problematiche ed ambizioni simili alle nostre. L’AP è anche associato ad esempio ad AIVP l’Associazione Internazionale Ville e Ports”.

“Il Comune della Spezia -  ha dichiarato l’assessore alle politiche comunitarie Alessandro Pollio -  è impegnato fortemente in progetti europei che possano favorire un processo di internazionalizzazione della città e di scambio di esperienze su temi di rilievo strategico per lo sviluppo. Sea to land vede, nel solo caso della Spezia,  la presenza in combinata di  Comune e Autorità Portuale che confermano, anche così, una modalità di lavoro in stretta sinergia. Saranno molte le professionalità del settore urbanistica e di quello delle politiche comunitarie, coordinate dal dirigente  Emilio Erario, che il nostro Ente metterà a disposizione di questo progetto. Competenze e professionalità di grande qualità che, sono certo, contribuiranno, insieme ai colleghi dell’Autorità Portuale, a dotarci di strumenti di analisi e progettualità utili alla città”


ORIGINE DEL PROGETTO

L’idea del progetto nasce dalla necessità di promuovere un approccio innovativo che possa tener conto e integrare le diverse componenti tematiche legate all’accessibilità del mare.

L’esperienza dei partner permette di approfondire la logistica portuale in un’ottica intersettoriale e integrata, tenendo conto di temi come la funzionalità delle infrastrutture, lo sviluppo sostenibile e la competitività.

La comune riflessione su questo tipo di progetti, sulle strategie di intervento e sulle politiche locali ha portato allo scambio di buone pratiche per promuovere metodologie innovative in grado di essere trasferite con un approccio consolidato nei territori bagnati dal Mediterraneo. La costruzione della visione è alimentata anche dai risultati di altri progetti di politica locale, di riqualificazione delle zone portuali delle città e dei territori coinvolti nel processo di riconversione funzionale ed economica.

SINTESI

Negli ultimi anni, i porti delle città di medie dimensioni tendono a riposizionarsi sulla scena internazionale attraverso un processo di riconversione e di riconfigurazione funzionale delle strutture e delle periferie urbane derivanti dalla politica regionale di sviluppo turistico e dalla riorganizzazione delle reti di trasporto marittimo.

Tuttavia questo processo avviene in una sfera di azione limita ad un “micro” contesto e non tiene conto delle connessioni tra gli investimenti in infrastrutture e l’ambiente o il contesto territoriale che li circonda. Il sistema di accessibilità e di relazioni con il territorio interno è il fattore chiave per l’attuazione di politiche di sviluppo della zona costiera.

La realizzazione di una rete di infrastrutture con i territori costieri richiede un approccio integrato multidisciplinare e pluri-istituzionale ed una metodologia capace di sviluppare principi coerenti di gestione integrata delle zone costiere in termini di ambiente, infrastrutture e habitat.

Il progetto propone strategie di rinforzo dei sistemi territoriali costieri e della loro competitività attraverso l’intervento nei seguenti componenti territoriali:

 

a)    i centri di interscambio situati nei porti, la loro riconfigurazione funzionale, l’integrazione con la città e l’entroterra e la sua relazione con il sistema delle infrastrutture.

b)    La riorganizzazione e/o il miglioramento delle infrastrutture esistenti che collegano i terminali marittimi con i territori interni.

c)    Il miglioramento dell’accessibilità e dei nodi di interscambio con i territori limitrofi, la loro integrazione con le zone produttive, con il verde e le aree culturali adiacenti alle infrastrutture, al fine di costituire reti che permettano lo sviluppo di sinergie;

d)    Azioni di accompagnamento e sostenibilità dell’economia legata al trasporto marittimo e all’entroterra utilizzando le tecnologie e l’informazione.

 

OBIETTIVI

L’obiettivo generale del progetto è sviluppare strategie di sostegno e di miglioramento economico dei territori costieri, attraverso la costruzione di un sistema basato su una rete tra le città portuali e l’entroterra, la condivisione di esperienze passate e l’analisi della trasferibilità di tecniche nei contesti locali.

Le strategie si riferiscono ad un modello di sviluppo che sfrutta l’integrazione e la convergenza delle tematiche trasversali come l’utilizzo integrato delle risorse marine attraverso il recupero degli aspetti ambientali e di vivibilità del territorio. Questo modello di sviluppo è un’alternativa a quelle basate sul rafforzamento delle infrastrutture per la logistica.

Gli obiettivi specifici sono la produzione di progetti di gestione e di azioni concrete che permettano di recuperare le risorse ambientali e includere nel circuito economico del flusso terra/mare i territori e i luoghi geograficamente vicini ma esclusi dalle dinamiche economiche legate a questo circuito.

I piani di azione prevedono il coinvolgimento istituzionale delle città costiere, delle Autorità Portuali, degli organi di gestione delle infrastrutture pubbliche e private e degli attori economici coinvolti. Tutti sono chiamati a confrontarsi per produrre congiuntamente accordi di pianificazione e per intervenire sulle infrastrutture o nella gestione di queste e per discutere degli strumenti di programmazione.

AZIONI PREVISTE

Il progetto, che dovrà concludersi entro il 30 novembre 2012, si compone di quattro macro componenti ulteriormente suddivise in attività:

  1. Analisi e definizione dei problemi:
  2. Definizione e implementazione dei piani strategici:
  3. Attuazione delle azioni pilota
  4. Diffusione delle azioni realizzate nel progetto

 

Il Comune della Spezia e l’Autorità Portuale della Spezia dovranno sviluppare, con un budget totale di € 227.000,00 (di cui € 143.000,00 assegnati al Comune e € 84.000,00 assegnati all’Autorità Portuale e coperto per il 75% dal FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e  per il restante 25% dal Fondo di Rotazione Nazionale), attività che riguarderanno l’integrazione delle nuove funzioni crocieristiche e di scalo ferroviario con il sistema urbano ed il sistema territoriale nel suo complesso.

Le Amministrazioni realizzeranno uno studio mirato ad individuare adeguate soluzioni di connessione tra i sistemi marittimo e terrestre, al fine di consentire l’intermodalità e la sostenibilità dei flussi.

 

PROGRAMMA MED

Il programma MED è un programma transnazionale di cooperazione territoriale europea finanziato dall’Unione Europea nel quadro della Politica Regionale nell’ambito del periodo di programmazione 2007-2013.

 

Obiettivi della Politica Regionale dell’Unione Europea per i paesi dello spazio Mediterraneo sono:

-        affermare la forte posizione economica dell’area rispetto alle altre regioni europee, ovvero l’eccezionale posizione che il Mar Mediterraneo ha rispetto all’apertura internazionale dei mercati europei;

-        valorizzare le potenzialità insufficientemente sfruttate di quest’area.

 

Per maggiori informazioni: www.programmemed.eu

 

 

 

PARTENARIATO

Il progetto coinvolge:

Comune di Siviglia – Capofila del progetto (Spagna)

Instituto Portuario de Estudios y Cooperación de la Comunidad Valenciana – FEPORTS (Spagna)

Comune della Spezia (Italia)

Autorità Portuale della Spezia (Italia)

Autorità Portuale di Livorno (Italia)

Fundación Temi Zammit (Malta)

Consiglio Locale di Birgu (Malta)

Autorità portuale del Pireo (Grecia)

 

 

La Spezia, 29 settembre  2011