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Relitto bacino sommerso nella baia di Cadimare

L’Autorità Portuale trasmette ingiunzione di sgombero alla società proprietaria
Relitto bacino sommerso nella baia di Cadimare

Cadimare: il bacino sommerso

L’Autorità Portuale della Spezia ha trasmesso in questi giorni un’ingiunzione di sgombero alla società proprietaria del bacino immerso nella baia di fronte a Cadimare.

La Magazzini Generali del Porto S.p.A., proprietaria del bacino, avrà 20 giorni di tempo per liberare la baia dal relitto. In caso contrario, si farà carico dei lavori necessari l’AP, addebitando le spese alla società.

L’AP, che si è fatta carico nei mesi scorsi della rimozione del relitto del Maxime richiama, nella comunicazione inviata alla Società, la precedente ingiunzione risalente al 2000, con la quale già veniva intimato lo sgombero del bacino. Fino ad oggi, tuttavia, la Magazzini Generali non ha mai ottemperato all’ingiunzione, giustificando il ritardo nell’inizio dei lavori con la presenza “ingombrante” del Maxime, fino a luglio sommerso nella baia.

“Non sussistendo più il problema del Maxime – dichiara Forcieri -,  avendo l’AP provveduto alla sua rimozione, considerando che la permanenza del bacino in quelle acque è fonte di pericolo per la navigazione e per i cittadini, e ritenendo ormai necessario restituire, dopo tanti anni, la piena fruizione di quello specchio d’acqua alla comunità locale, abbiamo deciso di disporre il provvedimento”.