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LA SPEZIA - TRAFFICI 1° bimestre 2009: cala il traffico contenitori -19,5%

Anche il porto della Spezia ha iniziato a risentire degli effetti negativi della crisi che coinvolge tutte le economie mondiali con forti ripercussioni sul commercio internazionale.

Anche il porto della Spezia ha iniziato a risentire degli effetti negativi della crisi che coinvolge tutte le economie mondiali con forti ripercussioni sul commercio internazionale.
Dopo anni di crescita sostenuta e di sviluppo, il settore del trasporto marittimo, principale termometro dello stato di salute dei commerci tra i continenti, ha iniziato a registrare segnali di rallentamento e di involuzione in tutti i maggiori comparti dal containerizzato, dalle rinfuse, alle merci varie.
Si ricorda, uno per tutti, il dato riguardante la navigazione nel canale di Suez, porta principale per accedere ai mercati europei e dell’estremo oriente, con transiti delle navi che sono calati del 23,2% nei primi mesi dell’anno in corso.
In questo scenario, seppur in ritardo rispetto ad altri scali europei, che già nel corso del secondo semestre 2008 manifestavano contrazioni di traffico, il porto della Spezia ha iniziato a mostrare una riduzione segnatamente nei settori industriali delle rinfuse liquide e delle rinfuse solide.
Nel settore dei contenitori, che da sempre contraddistingue il porto della Spezia, sono stati movimentati nel primo bimestre 162.922 TEU (-19,5%). Il dato spezzino mostra che nei primi due mesi del 2009 la flessione del traffico container risulta essere comunque più contenuta rispetto a quanto verificatosi nello stesso periodo nei principali scali europei ed internazionali quali: Amburgo -20%, Bremenhaven -23,2%, Barcellona -25,8%, Bilbao -29,5%, Marsiglia -25%, Le Havre -23,5%, Long Beach -30,4%, Los Angeles -21%.
Ciononostante, considerata la complessità della crisi economica in atto, non è pensabile prevedere un miglioramento dei traffici contenitori entro breve termine. Le prime anticipazioni sui dati di traffico nazionali fanno peraltro registrare una maggior tenuta del porto della Spezia rispetto agli altri scali.
Il movimentato generale del porto nel bimestre ammonta a 2.249.000 tonnellate con una flessione del 31,9%,  influenzata soprattutto dalla riduzione del movimentato relativo alle rinfuse liquide e solide.
Per i prodotti raffinati ed il carbone infatti il calo è legato essenzialmente ai lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato negli ultimi mesi gli impianti della locale centrale Enel, con una riduzione della produzione e dei relativi approvvigionamenti. Per quanto attiene invece al gas liquido al terminal GNL Italia la diminuzione delle importazioni è dovuta esclusivamente al calo della domanda interna di prodotti energetici nei settori civile ed industriale.